Descrizione

Nelle carceri italiane il tempo รจ spesso un nemico: ore lente, spazi ristretti, relazioni forzate. In questo contesto lo sport non รจ un lusso, ma uno strumento educativo fondamentale. Una legge dello Stato giร nel 1975 riconosceva lo sport come parte del percorso di rieducazione dei detenuti, e lo ha confermato nella riforma del 2018. Una partita di calcio o di rugby, correre insieme in cortile, provare a fare un canestro in piรน del proprio avversario non significa soltanto muovere il corpo: significa imparare a rispettare lโaltro, riconoscere la propria fatica e i propri limiti. Come dice Luigi Pagano, direttore di diversi istituti penitenziari fin dagli anni โ80 e di recente nominato garante dei diritti dei detenuti a Milano: ยซLo sport e il movimento servono a tutti, dentro e fuori. In carcere diventano una vera medicina. Il gioco di squadra, in particolare, ha un valore enormeยป. A questo tema dedichiamo il servizio di copertina di Scarp, raccontando esperienze di sport in carcere che arrivano da tutta Italia.
Come sempre allโinterno del giornale trovate tanto altro. In questo numero in particolare, ospitiamo unโintervista al professor Silvio Garattini che dice: ยซVivere bene รจ semplice. Non credete a chi vuole medicalizzare la societร ยป.
Voglio anche segnalarvi il contributo di un nostro lettore di Cagliari, cultore di Enzo Jannacci. Ci ha mandato un articolo interessante che approfondisce i testi di alcune canzoni del cantautore milanese. Spunto che serve per dire a tutti che le pagine di Scarp sono sempre aperte ai nostri lettori.
Infine il concorso letterario che abbiamo lanciato per i nostri trentโanni. Sono giร arrivati i primi racconti. Cโรจ tempo fino al 31 dicembre.
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